Fabio Tomei

nasce a Roma, 22/06/1961, è maestro di Karate 8° dan della Federazione Italiana Karate, allievo del Maestro Iwao Yoshioka, è stato un grande agonista con numerosi titoli nel suo palmares, ha iniziato giovanissimo (7 anni) la sua pratica nello stile Wado Ryu, nella palestra Ku Shin Kai diretta dal suo Maestro, situata nel popolare quartiere di Cinecittà a Roma, sua città natale.

In quella palestra cresce e incontra tutti i maggiori esponenti del karate nazionale di quegli anni in merito al fatto che l’allenatore della nazionale FIK in quel periodo era proprio Iwao Yoshioka. Divenuto ben presto allievo fidato del maestro lo segue in tutte le sue iniziative, gare, stages, dimostrazioni pubbliche in tutta Italia ed all’estero. la frequentazione con Iwao Yoshioka e la sua famiglia lo induce a diplomarsi in lingua e letteratura giapponese per poi trasferirsi, all’inizio degli anni ’80, in Giappone, a Kumamoto città natale di Yoshioka, dove soggiorna presso la famiglia del Maestro.                                        In Giappone, grazie all’introduzione da parte della famiglia Yoshioka, frequenta i maggiori dojo dei maestri più affermati, di vari stili tra cui il maestro Murase (Wado Ryu) ed il maestro Tabata (Goju Ryu).     Rientrato in Italia collabora con il suo maestro ed inizia ad insegnare presso alcune palestre italiane, prima la “Fujiyama Velletri” in collaborazione col suo compagno di dojo Ennio Bottone, e, soprattutto, presso la “Accademia Polisportiva Terni” dove presta la sua opera per circa un decennio creando numerosi allievi poi distintisi nel panorama marziale italiano.

Dal 1991 prende la direzione tecnica della “Champion’s Gym” nel suo quartiere di origine a Roma (Statuario/Capannelle) e la terrà ininterrottamente fino al 2018 quando la società per motivi strutturali è costretta a trasferirsi di sede; inizia quindi la collaborazione con lo Sporting Club Paradise sempre nel quartiere di Capannelle dove tutt’oggi opera insieme alla sede di Centocelle all’interno del Liceo Scientifico Statale “Francesco d’Assisi”.      

Nel 2000 fonda la sua prima associazione denominata “Styd Italia”, successivamente cambia nome in “Champions Team Italia” per poi confluire nel 2016 nell’attuale e definitiva “Budo Tomei Renmei” associazione sportiva e culturale nata per la diffusione dei valori etici, morali e filosofici del Karate-Do.

All’inizio degli anni ’90 prende il via il suo percorso nello studio dello Shorin Ryu Matsubayashi grazie al fraterno amico del suo Maestro, Aurelio Bonafede, grande Campione degli anni ’60 e maestro di levatura internazionale, amplia la sua conoscenza con l’Okinawa-Te andando a sondare gran parte degli stili antichi dell’isola e poco conosciuti nel mondo occidentale.

Dal 2014 è Direttore del Centro Nazionale di Formazione e Ricerca, prestigioso dipartimento della Federazione Italiana Karate che si occupa della formazione dei nuovi quadri tecnici, ruolo Allenatore, Istruttore e Maestro, nonché dell’aggiornamento periodico dei tecnici già strutturati. Il Centro in pochi anni raggiunge un livello di eccellenza tale che assurge al ruolo di “Accademia Europea” titolo assegnato dallEurethics ETSIA Ente accreditato dalla Comunità Europea per il rilascio di certificazioni sulle attività di insegnamento secondo i parametri dell’EQF, European Qualification Framework. Allo stesso Maestro Tomei, nel 2019 viene assegnato il titolo di “Academy Teacher Elite Coach 8° level EQF”.

All’interno del Centro Nazionale di Formazione e Ricerca ha dato il via ad una serie di seminari raccolti sotto il progetto “Formazione in Movimento”, tra cui “Karaterzetà” in cui sponsorizza, coadiuva ed integra l’iniziativa di Marco Diani, Istruttore di Karate toscano che ha dato vita a questo progetto che vede coinvolti soggetti over 60 che praticano un Karate adattato e sono soggetti ad uno screening medico che monitorizza alcuni parametri predefiniti; quindi il progetto “PMS Psicometria Movimento Sport” condotto insieme a Salvatore Rustici, Psicomotricista Funzionale, maestro di Karate 4° dan, anch’egli allievo del Maestro Aurelio Bonafede.

Ideatore del Progetto “Pillole di Karate” che ha visto la realizzazione di una serie di clip video in cui maestri affermati, tecnici nazionali e docenti federali, esponevano tesi ed idee per gli allenamenti ai tecnici federali costretti all’inattività a causa del lockdown.

Altresì ideatore e realizzatore dei “Mercoledì della FIK” dove in una serie di webinar ha coinvolto tutti gli attori federali: Atleti, Tecnici e familiari su come affrontare la ripresa degli allenamenti, le paure psicologiche dopo la grande paura della pandemia.

Maestro poliedrico e istrionico è capace di coinvolgere grandi platee, le sue teorie sui dettami tecnici rivolti alla “neuromeccanica” dove gli studi sulla meccanica e biomeccanica del movimento sono integrati dallo studio sull’influenza delle capacità cerebrali nelle nuove metodologie di allenamento rivolte ad un “sistema uomo” che guarda all’interezza delle capacità umane nelle performances sportive.

E’ sposato con Antonella Taglioni dal 1989 ha due figli Jacopo (1993) e Carlotta (1996) che più volte lo hanno aiutato nelle sue iniziative e nei vari eventi organizzati.

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